martedì 30 marzo 2010

Storie del grande River 2 (ma non perdetevi la 1, qui sotto)

I tre giorni della pujana

Le scarfuglie (ossia i primi fiocchi) del 9 marzo in poche ore si sono trasformati nella più grande nevicata del secolo almeno per il terzo mese dell’anno e in quel di Carpi, dove la domenica successiva era in programma la Fosbike, terzo round della River Marathon Cup, gli amici “Saltafossi”, organizzatori della manifestazione, hanno cominciato a temere il peggio e più che di saltare dei fossi per il corto o per il lungo che dir si voglia, forse bisognava pensare ad una Vasaloppet alla carpigiana, tra i maglifici e i vigneti di Lambrusco di Santa Croce. Il più era avvertire gli oltre settecento iscritti di portarsi gli sci di fondo e la sciolina al posto delle ruote grasse. Bah!? Ma quelli di San Marino di Carpi son gente tosta e non si sono persi d’animo, tanto da inventarne una che neanche Pico della Mirandola ci sarebbe arrivato!

-Di’ veh, ci passa mo’ un camion sull’argine del canale?

- No.

- E un mutur?

- Forse sì, mo al fa di solc pù fond dal canel

- E alora?

- Sa druvissom un quad?

-Bravo e la pala in du la mettet?

- Ag tacomia ad dreda ‘na pujana!!

- Giost!

E sì, questa è l’antica sagacia contadina dell’emiliano!! E così è stato e passando da un rapace all’altro abbiamo parafrasato “I tre giorni del condor” in quelli della pujana (poiana) perché tanti ce n’erano per rendere percorribile il tracciato di gara. Non ci credete, voi santommasi delle due ruote grasse o magre che siano?

E allora beccatevi sto video su Youtube con tanto di "pujana" al traino:
http://www.youtube.com/watch?v=MjmMa4PRfK8

Ma non finisce qui. Chi vive a Parma, sa benissimo che esiste un’ordinanza del tempo della beneamata Duchessa Maria Luigia, grosso modo centosessanta anni fa, che obbliga i frontisti a spalare la neve davanti casa. Fin che uno sta in una casetta individuale o tuttalpiù in una bifamiliare nessun problema: ti spali la neve da solo o al limite ti accordi col vicino, ma quando stai in un condominio che va dalla scala A alla F con 12 appartamenti per interno, la faccenda si fa spinosa. Nessuno scende in cantina a prendere il badile, nella speranza che lo faccia un altro e così vien sera e il marciapiede diventa una trincea di orme che di notte quando va sottozero ghiacciano e il giorno dopo non si passa più, così il mitico sindaco Peter “Rondò” Vignali s’imbufalisce e minaccia giustamente severe sanzioni contro i trasgressori. Che fare ? Beh, una soluzione ci sarebbe, ossia ricalcare il “metodo pujana”. Pare infatti che in città fervano a centinaia le assemblee condominiali per inserire in bilancio fra le spese straordinarie l’acquisto di un quad dotato della magica pala spartineve. Fiocca la neve, ma fioccano pure i preventivi! E gli amministratori che non saranno mica delle aquile, ma c’hanno la vista lunga sono già lì con i depliant per far decidere se sia meglio l’hurricane o lo street racer, ma soprattutto per scegliere… la pujana giusta per il proprio marciapiede!!



Foto tratta dal sito: http://fosbyke.wordpress.com/

Deragliatore impantanato...per non dir di peggio
A San Marino di Carpi il quad ha funzionato, infatti di neve la domenica della gara non ce n’era quasi più, in compenso c’era la madre di tutte le melme. Non ci credete? No comment. Guardare per credere.




Comunque, per la cronaca, ha vinto ancora il mitico Pasquali.


Certo che qui non è questione nè di pennello grande nè di grande pennello, per ridursi così ci vogliono le setole di tutti i cinghiali della Maremma e forse non bastano!

 
Nella prossima puntata:
"Allarme rosso" ovvero come faranno a fermarlo??

1 commento:

  1. bello il dialogo!!!!!!!!!!!!! bravo prof!

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